Con la vittoria del No al Referendum sulla Giustizia, all’interno della coalizione del Centrosinistra, è partita la discussione per le primarie che dovrebbero portare alla designazione del futuro candidato Premier.
Lasciamo un attimo da parte questa cosa e concentriamoci sull’argomento di cui voglio parlare, che guardate, sicuramente ne avrò già parlato in altri articoli su questo blog, ma se continuo a parlarne forse qualcosa non è cambiato.
Cosa deve fare la sinistra? Nel momento di tensione che c’è stato a Bondeno durante la manifestazione in Piazza Garibaldi dei Sindacati in risposta alla presentazione del comitato Remigrazione e Riconquista alla Sala 2000 è avvenuto in me una meditazione che purtroppo non ha portato a risultati diversi a cui siamo già abituati.
La domanda da porci è; perché a molti dei giovani operai schifa la sinistra?
La sinistra non intendo solo i partiti, ma tutto il “sistema” sinistra.
Per rispondere alla domanda bisogna porsi diverse domande: essere iscritto ad un sindacato, è veramente utile per difendere i miei diritti di lavoratore? I partiti di Sinistra portano ancora in parlamento degli operai?
Le risposte sono semplicemente No e…No.
Il primo No è perché essere iscritti ad un sindacato non dà veramente una garanzia del rispetto dei diritti dei lavoratori, anzi, oramai i Sindacati sono poco più che un Caf e molti “sindacalisti” di carriera non hanno mai fatto un giorno in fabbrica.
Il secondo No è perché da quando sono state eliminate le preferenze nelle elezioni politiche, almeno io non ho mai più visto un operaio candidato, perciò possiamo considerare che accedere a tali ruoli sia diventato appannaggio di un elevato ceto economico.
Quindi un Operaio si chiede “Perché devo iscrivermi ad un sindacato dove, chi deve difendere i miei diritti non ha mai fatto un giorno in fabbrica?” e poi “Perché mai dovrei votare un partito di Sinistra che candida ai vertici nazionali persone che non mi rappresentano?”
Cosa deve fare quindi la Sinistra?
Penso che la Sinistra, questa nuova Sinistra deve capire cosa vuole fare da grande, e cercare di capire quale vuole che sia il suo elettorato.
Se la Sinistra vuole che il suo elettorato siano i lavoratori, chi vuole rappresentarli, chi vuole difenderli devono avere l’odore di sudore di un turno di lavoro, devono avere le mani macchiate di unto di olio, devono avere vissuto per un tempo congruo la vita dell’operaio.
Ma non solo, bisogna che i sindacati trovino altri modi per vivere la militanza sindacale, perché è evidente che il modello fino ad ora adottato non funziona più.
Nei partiti bisogna dare spazio e formazione ai lavoratori che intendono rappresentare gli altri operai, e coloro che vogliono gestire la cosa pubblica con in mente il bene della comunità.